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giovedì 27 maggio 2021

MEMORIE DI UN CORRIERE A FINE CORSA

Memorie di un corriere a fine corsa

 

Del calcio si sa certo che... non si può farne a meno.
Il calcio ti fa crescere per bene,
lo disse anche il dottore alla mia mamma
mentre studiavo storia e geografia
davanti ad una foto in bianco e nero
dove rideva tutta la famiglia
tranne mio nonno,
ed io pensavo a darmi una ragione
cercando un buon motivo
per quel cruccio così costante in ogni mia memoria...
Ma come sempre accade da quel giorno
che ancora, se ci penso, mi commuove,
il treno fischia forte alla stazione
e i pendolari in coro:
“Rigore per la Juve!”...
Si spezza la tensione
e fa tremare tutto quanto intorno...

“Ma no, non è possibile!”
Lamenta la barista d'altra fede,
è mamma pure lei che non ci crede.
Il calcio ha fatto crescere suo figlio
che ha gambe ed ossa forti da campione!
Fa tanto bene il calcio, pefino a suo marito
che segue il giorno ormai dalla panchina,
a lui non fa più effetto e si gode la pensione.
Lui sa che prima poi ricanta il gallo,
esibisce la cresta, finisce la festa,
il sole si nasconde e dopo piove.
Al terzo canto s'alza e torna a casa,
“c'è un calcio di rigore per la Juve!”...
Tornando disapprova con la testa.

Il calcio ha fatto crescere i bambini,
il calcio ha modellato i paffutelli,
il calcio ha reso forti i gracilini
e le nonne inconsapevoli, d'argento,
che aggiornano il sommario del momento
scolpite sul sedile dei giardini.
E pure in questa fase decisiva,
per quanto già ben nota alla platea,
un banditore annuncia la "novella":
“Madre Natura è pronta e si ribella!”
La gente corre tutta verso i monti,
si cerca un buon riparo tra le rocce e...
“Attenzione!...
Armando ch'è il più vecchio cade a terra
tradito dalle proprie “mocassine”,
è steso a faccia in giù e non si muove...
È calcio di rigore! Rigore per la Juve!”...
Eppure l'hanno visto tutti quanti!
Nessuno ha fatto niente, è tutto regolare!...
Lui sbaglia sempre a scegliere le scarpe!

Il calcio ci è servito per davvero,
ci ha resi, onestamente, un po' migliori.
Certo, ci ha fatto pure piangere, strillare,
di gioie irrazionali e di dolori,
alcuni per eccesso ed altri per i calcoli renali
che adesso, per fortuna, si fa presto a rimediare...
Poi devi bere molto dalla fonte,
soltanto l'acqua pura, la più povera di sali...
Il calcio è un poco ovunque, si può dire.
Riposa nei quartieri popolari,
nel latte da bollire e i derivati,
è ancora intrappolato nella radio,
nell'ultima fetta della caciotta indurita,
quella più ricca e pure un po' ingiallita

che poi diventa nobile,
sdraiata impunemente sul culo della pagnotta,
perduta nel racconto di Nando Martellini
in una domenica stanca
che si spegne amaramente...
Si spegne poco prima delle nove:
“c'è un calcio di rigore per la Juve!”
 
Ma questo non è tutto...
Adesso è così diverso...
Il calcio si trova negli "integratori digitali" e non è per tutti...
E pure sul finale, a fine corsa,
mentre manca un solo minuto o forse due,
dai monti scende un forte vento freddo, all'improvviso,
e i più anziani, consapevoli, si voltano di scatto,
come sempre, tentando di scoprirne l'origine ma...
... Ancora non è il tempo...
Una parte consistente crede che sia per volontà di Dio...
Per tutti quanti gli altri, invece, 
rimane sempre il vento del clamore e dell'oblio,
è definito il "vento d'ogni dove"
che soffia ad alta voce:
“c'è un calcio di rigore! C’è un calcio di rigore per la Juve!”